Tutto sul mesotelioma: cause, sintomi e aspettative di vita

Quando si parla di amianto si pensa immediatamente alle cronache che periodicamente tornano a raccontarci di vittime della fibra killer, di lavoratori e cittadini, inconsapevoli di aver vissuto a stretto contatto con l’asbesto, di averne inalato le poveri, che hanno ricevuto una diagnosi che non lascia scampo.

La sola parola amianto provoca paura, terrore di ammalarsi, ma ancora forme di pudore e reticenza, unite alla scarsa informazione, tengono nascosta a molti l’identità della patologia più grave causata da questo materiale: il mesotelioma pleurico.

Il mesotelioma, il tumore alla pleura dei polmoni, è causato dall’amianto

Sappiamo che l’amianto è cancerogeno, ma spesso ignoriamo la correlazione tra amianto e mesotelioma, di cui non conosciamo i sintomi, le terapie, le aspettative di vita di chi è affetto da una patologia tanto grave. Conosciamo però lo stretto e triste rapporto  tra amianto e polmoni, inalare anche per breve tempo polveri di asbesto può costare la vita: l’amianto è costituito da fibre sottilissimi altamente volatili e dunque facilmente respirabili, di conseguenza i polmoni sono i primi organi soggetti a neoplasie causate dalla fibra killer.

Dietro il nome di mesotelioma si nasconde il tumore alla pleura, quella doppia membrana sottilissima e trasparente che ricopre i polmoni. Al momento, sulla base delle ricerche effettuate sui pazienti affetti da tale patologia, l’amianto risulta l’unico responsabile del mesotelioma.

I sintomi del mesotelioma

Accertato che le cause del mesotelioma corrispondono al solo amianto, passiamo a descrivere i sintomi, partendo da un dato accertato. I sintomi e l’insorgere della malattia si verificano a distanza di 30 o più anni dall’esposizione, anche quando quest’ultima non si è protratta a lungo nel tempo. Questo vuol dire che le persone alle quali viene diagnosticata la malattia e quelle che avvertono i sintomi del mesotelioma sono in età avanzata. Di conseguenza, dato un così ampio lasso di tempo e la totale inconsapevolezza di aver lavorato a contatto con l’amianto, per molti pazienti la diagnosi risulta del tutto inaspettata.

Dolori toracici che non vanno via e difficoltà a respirare possono essere un campanello d’allarme per il mesotelioma, a cui in fase avanzata del tumore possono associarsi altri sintomi quali raucedine e dolore alla gola, gonfiore dell’addome, perdita di sensibilità degli arti superiori, stanchezza e difficoltà a deglutire.

Generalmente, quando si sospetta che un paziente sia affetto da un tumore alla pleura causato da amianto, lo specialista richiede una radiografia al torace, un campione di liquido pleurico e un campione di tessuto prelevato tramite biopsia. C’è inoltre la possibilità che il tumore si sviluppi in metastasi, potrebbero essere quindi necessari altri esami per conoscere lo sviluppo della malattia.

Aspettativa di vita del mesotelioma pleurico

Purtroppo, nonostante la scienza medica sia impegnata costantemente nella ricerca, le aspettative di vita per un paziente affetto da mesotelioma sono di 1-4 anni dalla diagnosi. Chemioterapia, radioterapia e intervento chirurgico possono essere utili ad asportare il tumore, ma non sono risolutivi per la salute del paziente. Pertanto le terapie per curare il mesotelioma rappresentano un modo per alleviare i sintomi, ma non bastano a salvare la vita di chi ne è affetto.

Al momento l’unico strumento disponibile per combattere il mesotelioma è prevenirne le cause, da questo punto di vista è stata fondamentale la legge 257/92 che ha bandito dal 1992 in Italia  qualunque impiego dell’amianto, legge che dopo più di 10 anni è stata adottata anche nel resto dei paesi europei. Nel frattempo opere di bonifica e controlli più serrati hanno fatto in modo che le future generazioni siano più protette dai rischi mortali causati dall’amianto.

L’attenzione sul tema deve restare alta, ogni anno 230mila persone si ammalano di patologie asbesto-correlate, buona parte di queste ne ignora la causa.

Condividi la notizia

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Per valutare meglio la tua situazione, per un’analisi chiara e puntuale delle tue opzioni legali, per una consulenza personalizzata.

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.