Mesotelioma: perché ci si ammala molto tempo dopo l’esposizione?

Il tempo che intercorre tra l’esposizione all’amianto e il momento in cui la malattia si manifesta clinicamente è il cosiddetto periodo di latenza del mesotelioma. 

Il mesotelioma è un tumore maligno, raro e aggressivo, solito manifestare i suoi sintomi decenni dopo l’esposizione, rendendo difficile la prevenzione e, spesso, anche la cura.

Come mai questo avviene?

Le fibre di amianto, per la loro conformazione, vengono inalate e intrappolate nei tessuti pleurici, creando un’infiammazione cronica che danneggia il DNA delle cellule mesoteliali, creando lesioni genetiche subdole e cumulative che possono sfociare in mutazioni del DNA. Queste mutazioni richiedono anni per accumularsi e sviluppare una crescita tumorale incontrollata, al punto da diventare clinicamente evidenti.

Inoltre, ci sono altri due fattori che concorrono a ritardare l’insorgenza della malattia: innanzitutto la composizione del tessuto della pleura, così sottile e poco vascolarizzato da portare a uno sviluppo e a una diffusione particolarmente lenti, ma anche le conseguenze che la presenza di amianto genera sul sistema immunitario, il quale non riesce a eliminare le cellule danneggiate.

Conseguenze

Il tempo permette di vivere più a lungo, ma allo stesso tempo rende difficilmente prevenibile la malattia. Molto spesso, quando i sintomi si manifestano, è troppo tardi per intervenire chirurgicamente.

Condividi la notizia

Hai bisogno di maggiori informazioni?

Per valutare meglio la tua situazione, per un’analisi chiara e puntuale delle tue opzioni legali, per una consulenza personalizzata.

Questo sito utilizza cookie per migliorare l'esperienza di navigazione.