Una triste verità: la relazione mesotelioma - marittimi italiani
L’amianto in Italia uccide ogni anno circa 6.000 persone. Un dramma terribile ancora purtroppo poco conosciuto.
I lavoratori marittimi che hanno prestato servizio su navi di bandiera europea o statunitense si ammalano molto spesso a causa del contatto con la fibra killer, contraendo patologie asbesto correlate: in primis il mesotelioma pleurico, ma anche tumori polmonari e patologie legate all’apparato gastro-intestinale o all’apparato urinario.
Bastano pochi momenti di esposizione all’amianto per ammalarsi: l’asbesto è un nemico letale molto potente. A distanza di decine di anni, e anche di molto più tempo, poiché la latenza della nocività dell’amianto varia dai 10 ai 70 anni, i marittimi si sono ammalati di mesotelioma e carcinoma polmonare, spesso senza riuscire a capire che l’origine del male stava proprio nel lavoro svolto anni prima a bordo nave.
Non solo: spesso si sono ammalate anche le mogli di quei marittimi che, lavando le tute del consorte, respiravano particelle di amianto risultate fatali.